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Nutrire la vita - “laudato si', mi' Signore”

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samueleQuesta è stata la mia prima, e non spero ultima, settimana all’eremo di sant’ Egidio. Questa settimana è stata molto la più positiva, rigenerante e spirituale di tutte le settimane che ho vissuto in questa estate.  In questa non si “prega da mattina a sera” come sostengono molti, in questa settimana impari a conoscere meglio i tuoi coetanei; magari li conosci per la prima volta. Di questa settimana porterò nel cuore tante cose, ma tra le tante una che credo mi resterà più impressa nel cuore credo sia la passeggiata. Nella mattinata della passeggiata vengono eliminate tutte le attività per la sua esecuzione. Durante la passeggiata ho conosciuto meglio la natura, come l’uomo può interagire con lei, sia positivamente che negativamente. Oltre a questa porterò nel cuore anche tutti i tornei e le attività, dalle più alle meno serie. Ho imparato quali sono i problemi dell’ uomo e quali quelli del pianeta che ci ospita; e come questi possano interconnettersi fra i loro. Tirando le somme questa è stata una settimana bellissima che rifarei molto volentieri. Samuele

 

Laudato si,mi Signore”...La meraviglia del Creato!

Puntuale come ogni anno, anche quest'estate è arrivato il campeggio di Diamo Gusto alla Vita che si è svolto nel bellissimo scenario dell'Eremo di Sant'Egidio nella montagna cortonese da lunedì 27 luglio a domenica 2 agosto 2015, e rivolto ai ragazzi che hanno frequentato dalla prima media alla prima superiore.

Il campeggio 2015, dal titolo: “Nutrire la vita...Laudato sì, mì Signore”, ha preso spunto dall'ultima enciclica di Papa Francesco “Laudato Sì” che tratta temi importanti e attuali come l'ecologia e la tutela dell'ambiente per arrivare all'uomo e al suo ruolo di responsabilità e di custode del creato.

Un'altra fonte di ispirazione per il campeggio di quest'anno è stato ExpoMilano 2015 "Nutrire il pianeta – Energia per la vita", che ha fatto da cornice alla settimana trascorsa insieme: ogni giorno infatti “entravamo” in un padiglione, cioè il tema della giornata trattato da un ospite ogni giorno diverso.

Con gioia ed entusiasmo i ragazzi hanno trascorso giorni spensierati tra giochi, attività e riflessioni su tanti argomenti. Il campeggio è da sempre un'occasione importante per vivere un tempo prezioso con Dio e con i propri coetanei, accompagnati dalla nostra preziosa guida spirituale Don Jean Marie e da noi animatori sempre più motivati nello stare accanto ai ragazzi nel loro cammino di crescita. Da tredici anni organizziamo il campeggio a Sant'Egidio, ma ogni volta cerchiamo di dare il nostro massimo per rendere unica questa esperienza.

In questa settimana abbiamo cercato di approfondirne il senso del “nutrire la vita” in tutti i suoi aspetti, non solo come bisogno fondamentale legato alla sopravvivenza, ma anche come processo di educazione e formazione integrale che riguarda tutta la persona e la società.

luciaI molti e graditi ospiti che sono venuti a trovarci all'Eremo quest'anno ci hanno aiutato a capire di più e con esempi concreti, le tematiche non sempre facili che abbiamo trattato: da Federico e Stefano, due cari amici della Fraternità della Speranza con cui abbiamo affrontato il tema del nutrire l'anima, alla Gifra, la Gioventù Francescana, che ci ha parlato dei problemi legati alla nostra terra e poi Alessandro e Debora di Caritas Arezzo che ci hanno illustrato le numerose povertà che ci troviamo ad affrontare oggi. E' venuto a trovarci anche Alessio e Irene per farci riflettere su come, anche se tanto diversi e lontani, noi uomini possiamo essere davvero uniti. Infatti raccontandoci dei loro progetti portati avanti con l'associazione “GLI AMICI DI UTANGE” ONLUS, a riflettere su come gli uomini sono davvero tutti uguali, in qualsiasi latitudine del mondo si trovino perché hanno gli stesssi sorrisi e gli stessi sguardi, ma anche sogni e bisogni preziosi e a cui siamo chiamati ad essere responsabili. In questo senso è stato molto interessante anche la testimonianza che Don Jean Marie ha fatto della propria esperienza in Congo, in particolare con l'associazione Amici di Moba.

Non è mancato il forte valore educativo dello sport con il CSI, il Centro Sportivo Italiano, con Paolo Casalini, un amico di Diamo Gusto alla Vita con cui collaboriamo ormai da qualche anno.

Il venerdì mattina abbiamo avuto il dono di tanti sacerdoti della nostra zona che hanno celebrato con noi il sacramento della riconciliazione: è stato bello ed emozionante vedere tanti ragazzi e giovani accostarsi con semplicità e gioia a questo momento così importante per la nostra crescita. E' stato un momento di comunità ecclesiale in cui abbiamo sentito forte il sostegno e la presenza della chiesa.

Il penultimo giorno invece è stato interamente dedicato al tema del nutrire le nostre relazioni, con Barbara Peruzzi infatti ci siamo cimentati in un vero e proprio laboratorio teatrale che ha coinvolto tutti, animatori e ragazzi. L'ultimo giorno poi il momento delle conclusioni e della condivisione in cui abbiamo abbiamo ripercorso insieme la settimana appena trascorsa e abbiamo riflettuto ancora sul tema della scelta, e di come ciascuno di noi è chiamato ad essere protagonista positivo della propria vita. La Santa Messa conclusiva e il pranzo con le famiglie hanno fatto poi terminare in festa questa esperienza così bella.

Racchiudere il campeggio in queste poche righe non è cosa semplice perché è un'esperienza che va vissuta e respirata con il proprio cuore, in prima persona; una settimana davvero speciale che rimane nei ricordi dei tanti giovani che negli anni sono passati tra le mura dell'Eremo di Sant'Egidio e non possono non ricordarla con un sorriso.  Lucia

 

Tutti gli anni noi animatori intraprendiamo un lungo percorso di formazione per prepararci ad affrontare il nostro amato campeggio e anche quest’anno, durante il cammino di preparazione e progettazione, ci siamo confrontati su varie tematiche che ci hanno aiutato ad affrontare al meglio la settimana trascorsa a Sant'Egidio.
I mesi, i giorni che mancavano al campeggio, scorrevano via velocemente e soprattutto nelle ultime settimane abbiamo dato il nostro meglio e tutto il nostro tempo per perfezionare i giochi, raffinare i temi e rendere tutto speciale.
Il tema del campeggio di quest’anno si è ispirato al grande evento ancora in atto a Milano, L’EXPO, infatti ogni giorno “visitavamo” un diverso Padiglione che ci introduceva al tema su cui avremo riflettuto guidati da don Jean Marie e dai numerosi ospiti che ci sono venuti a trovare fino a Sant'Egidio.
Noi animatori siamo arrivati all'eremo domenica 26 luglio per pulire tutto e preparare le ultimissime cose in attesa dell’arrivo dei ragazzi. Insieme abbiamo cercato di dividerci i compiti per fare in modo che tutto potesse essere perfetto (o quasi!). Abbiamo cenato tutti insieme e celebrato la Messa, così sfiniti e carichi allo stesso tempo, eravamo pronti per l'inizio di questa nuova avventura.chiara
Finalmente è arrivata la mattina del primo giorno di campeggio! Ogni animatore ha preso il proprio posto, pronto ad accogliere i ragazzi che ben presto sono arrivati.
Il campeggio è cominciato, come di consueto, con i giochi d’accoglienza per sciogliere un po' il ghiaccio e far integrare i nuovi arrivati.
La divisione nei quattro gruppi è sempre un momento fatidico: da allora si delineano le squadre che si affronteranno nei giochi e nei tornei della settimana e all'interno di esse i ragazzi hanno la possibilità di conoscersi più a fondo e costruire nuove amicizie. Quest'anno eravamo meno numerosi degli anni passati e questo ci ha permesso di costruire delle relazioni più solide e di conoscerci veramente avendo la possibilità di parlare e di giocare con tutti.
Nel pomeriggio abbiamo subito affrontato il primo Padiglione, quello dedicato alle SCELTE, abilmente introdotto fin dal mattino da un gioco, un vero rompicapo, presentato dal nostro animatore Francesco Camerini.
Partendo proprio dal gioco abbiamo cominciato ad affrontare il tema insieme ai ragazzi e subito sono emerse tante belle riflessioni, facilitate anche dall'attività che abbiamo fatto ognuno all'interno del proprio gruppo.
Al termine di questo momento, abbiamo ufficialmente dato il via ai tornei che sono proseguiti fino alle 19 circa, quando tutti ci siamo ritrovati in chiesa per celebrare insieme a don Jean Marie la Messa.
Ma la prima giornata a Sant'Egidio non è finita qua... Dopo cena ci siamo ritrovati per un Gioco dell'Oca davvero speciale con i ragazzi che fanno le pedine e gli altri componenti della squadra che affrontano le varie prove, mettendo a frutto le proprie capacità intellettive, fisiche e creative.
Finito il gioco, tutti a “nanna”, tranne gli animatori che devono fare la condivisione come ogni sera,un momento unico, che ci fa riflettere sulle cose belle e difficili di ogni giornata, per affrontare poi al meglio la giornata che verrà.
Martedì 28 luglio è stato il giorno che abbiamo dedicato alle confessioni.
Il Padiglione della giornata era intitolato “SORELLA TERRA” e abbiamo avuto come ospiti graditissimi i ragazzi della Gi.Fra. con cui abbiamo riflettuto sulla povertà e sulla figura di San Francesco, di come per lui fosse prezioso il creato e ogni sua creatura.
Ognuno di noi ha potuto riflette su come poter recare meno danno possibile alla nostra cara amata Terra e la riflessione è proseguita anche dopo cena Sophie e Francesco FerriGori che ci hanno fatto rendere conto di come trattiamo la nostra “casa comune” e ci hanno fatto capire come con piccoli gesti possiamo limitare tanto spreco.
Mercoledì 29 Padiglione “NUTRIRE L'ANIMA E LO SPIRITO”
La mattina siamo partiti per la passeggiata durante la quale gli animatori Alfonso e Francesco C. hanno messo alla prova le nostre abilità da scalatori. Dopo qualche ora di cammino siamo riusciti a scorgere il cancello dell’Eremo: sani e salvi!
Nel pomeriggio ci sono venuti a trovare due amici, Stefano e Federico, della Fraternità della Speranza, forse il Padiglione più complicato perché per tutti, animatori e ragazzi: è difficile capire cosa nutra veramente la nostra anima.
A fine giornata, ci siamo ritrovati tutti insieme per la Veglia: un momento di silenzio e raccoglimento in cui ognuno ha avuto la possibilità di sperimentare cosa può significare nutrire l'anima e il proprio spirito.
Giovedì 30 Padiglione “UNITI NELLA DIVERSITA'”: a trovarci stavolta è venuto Alessio Mariottoni che ci ha fatto capire fin da subito come nella diversità alla fine siamo uguali e preziosi. Alessio ci ha raccontato, anche attraverso la proiezione di tante foto, i suoi viaggi in Africa, ci ha raccontato le storie di tanti bambini, i suoi progetti e i risultati raggiunti.
Per aiutarci a capire un po' la vita in Africa, Alessio ci ha fatto fare una vera e propria staffetta in cui avremmo dovuto collaborare con tutti i componenti della propria squadra, sembra facile no? Peccato che la staffetta, andava fatta scalzi, correndo sui sassi, sull'erba e i rovi, il tutto trasportando una tanica da 25 litri piena d'acqua! Alla staffetta ha partecipato anche la squadra degli animatori che ha vinto proprio grazie alla collaborazione indispensabile di ognuno! E' proprio vero che l'unione fa la forza!
Il pomeriggio è stato il momento di Piratopoli, un gioco ambientato nell'isola del tesoro dei pirati durante il quale, tramite diverse sfide, i ragazzi dovevano conquistare il maggior numero di dobloni.
Dopo cena, ecco che io e Manuel abbiamo cercato di parlare ai ragazzi della bellezza della diversità: sembra impossibile, ma anche qui i ragazzi, nonostante la tarda ora, sono riusciti a farci delle domande molto interessanti a cui io e Manuel insieme agli altri animatori abbiamo cercato di dare delle risposte.
Venerdì 31 Padiglione “LE POVERTA'”
In questa giornata l'ospite è stata la Caritas Diocesana, con Alessandro e Debora che ci hanno spiegato le diverse situazioni delle persone che abitano in stati stranieri e che sono costrette a scappare perché il luogo dove vivono non è più in grado di offrire loro una vita dignitosa. La Caritas cerca di dare risposte concrete ai tanti problemi delle tante povertà che affliggono il nostro tempo.
La serata è stata animata dal grande gioco Ghostbusters: gli animatori si sono immedesimati negli acchiappa - fantasmi e avevano il compito di catturare i ragazzi che per liberarsi avevano come unica strada la possibilità di collaborare tra loro, pur essendo in squadre diverse!

Sabato 1 agosto, Padiglione “LE RELAZIONI”
A trovarci è venuta Barbara Peruzzi, un' insegnate di teatro. All’inizio, tutti, compresi gli animatori, eravamo in imbarazzo (tranne la Jessica che sembrava essere quella più a suo agio perché il teatro è la sua grande passione!). Poco dopo però grazie a Barbara, siamo riusciti a relazionarci proprio con tutti cercando di dare il meglio nei giochi teatrali che ci ha proposto.
Nell'ultima notte all'Eremo non potevano mancare le dediche nei libretti e soprattutto l’amata Caccia al Tesoro, al termine della quale è stato possibile decretare la squadra che ha vinto l'eremo 2015!
Domenica 2 agosto, ultimo giorno: “Padiglione ZERO”. Ultimo momento da vivere nei singoli gruppi prima dell'arrivo di tutte le famiglie per la Messa ed il pranzo insieme.
I ragazzi hanno vissuto questo ultimo giorno con un po’ di malinconia ma anche tanta felicità e anche noi animatori siamo un po’ dispiaciuti perché il tempo è volato ed è giunto il momento di tornare a casa!
Questo campeggio è stato il mio secondo da animatrice, posso dire che mi porterò nel cuore tutti i bei momenti che ho passato con i ragazzi e gli animatori che sono un po’ un’altra famiglia per me.
Tutti i sorrisi e le cavolate le ricorderò sempre, perché è proprio questo il bello del campeggio: l’atmosfera che si crea resta lì, proprio come una magia ed ogni anno sono contenta di ritrovarla sempre più bella. Al prossimo anno!!! Chiara

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