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ATMOSFERA MAGICA ALL’EREMO…..MANCAVA SOLO LA NEVE!!! |
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Finalmente quest’anno siamo di nuovo riusciti a svolgere il campeggio di 3 giorni con i ragazzi, e stavolta è stato il nostro caro Eremo di Sant’ Egidio ad ospitarci, dal 2 al 4 gennaio 2007.Siamo partiti, grandi e meno grandi, con sacco a pelo e copertona in spalla, consapevoli che sicuramente il freddo ci avrebbe accompagnato in questa esperienza…..infatti,la prima cosa che abbiamo fatto con i ragazzi appena siamo arrivati su martedì 2 gennaio è stata quella di raccogliere la legna per accendere un bel focolare!Di certo, la nostra amata cuoca Laura ha contribuito a riscaldarci con i suoi pasti meravigliosi, e in più tra noi vi era un’atmosfera di pace e serenità, quasi a sottolineare il famoso detto “pochi, ma buoni”.Per tutta la durata del campeggio abbiamo voluto sperimentare una sorta di laboratorio con i ragazzi: al posto della catechesi fatta di solito da noi animatori, abbiamo lasciato ai ragazzi l’iniziativa di sviluppare il tema della giornata come meglio credevano, immaginando di parlare non solo coni loro coetanei, ma anche con ragazzi di età diverse.Nonostante gli argomenti che avevamo scelto, ovvero Speranza, Fede e Testimonianza erano complicati da trattare, sono venute fuori delle idee carine e interessanti che poi abbiamo discusso tutti insieme con l’aiuto di Don Giancarlo.Ovviamente non poteva mancare l’appuntamento con la merenda a base di pandoro e nutella, che l’ultima sera è diventata anche un extra notturno, e il divertimento con i giochi tra le tre squadre…dopo lunghe peripezie e sfide la vittoria è stata assegnata al neonato gruppo dei Fucsia.Il momento più bello di questa esperienza è stata la Veglia dell’ultima sera, dove ci sono state preghiere molto toccanti e canti all’unisono che hanno donato un’atmosfera davvero natalizia e di amicizia, soprattutto perché davanti a noi vi era lo stupendo crocifisso del Cimabue, circondato da tanti lumini accesi dai ragazzi.Dopo la Veglia, seguendo i consigli della nostra cuoca a artista Laura, ognuno di noi ha realizzato il suo Rosario personalizzato, inserendo in un filo colorato le palline che pazientemente avevamo dipinto nel pomeriggio, ovviamente imbrattando tutta la stanza ma ridendo come pazzi. E’ stato davvero un momento di unione e di vicinanza alla figura di Cristo.Insomma, come sempre, anche questo breve campeggio su tra i monti si è rivelato un’importante occasione di crescita personale e spirituale per ognuno di noi, grandi e piccoli. Luisa Mencacci
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