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Beh, come si può descrivere la mia esperienza all’ Eremo? Posso iniziare dicendo che è stata molto meglio rispetto a quella di due anni fa, in cui mi trovai un po’ a disagio perché era la prima volta che partecipavo ad un campeggio. Dopo aver trascorso i primi due giorni, ho capito che ciò che volevo veramente era passare l’intera settimana all’Eremo, e che se fossi tornato a casa mi sarebbe dispiaciuto moltissimo. I tornei a squadre erano una delle cose più divertenti e, almeno per me, l’importante non era vincere, ma divertirmi assieme agli altri ed era molto bello il fatto che, contrariamente a quanto spesso accade, se qualcuno sbagliava, non veniva trattato male o riempito d’insulti.
Poi si poteva sempre ridere, anche nei momenti seri o meno opportuni.
Però le cose più divertenti in assoluto erano le serate ricreative, dove ogni gruppo ha inventato qualcosa per divertire gli altri (come balli, scenette…) e poi venerdì c’è stata la serata ricreativa con i genitori, dove i giochi ideati dai RiAnimatori vedevano partecipanti i genitori.
La mattina ricevevamo la visita di suore, preti ed addirittura quella del nostro vescovo mons. Gualtiero Bassetti, che ci raccontavano le loro esperienze e ci spiegavano il significato del Padre Nostro.
Insomma, per concludere vorrei dire che quella del campeggio è stata una bellissima esperienza, e inoltre vorrei ringraziare tutti i riAnimatori, ma soprattutto Claudia, Alessandro e Costanza per avermi aiutato a vivere questa esperienza.
A.T.
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